L’educazione del cucciolo

A sessanta giorni, vaccinato e dotato di microchip, il cucciolo e’ pronto per raggiungere la sua nuova famiglia. Prendetevi una giornata da dedicare a lui/lei, dategli tutto il tempo che serve per abituarsi a voi prima che arrivi la sera e la nostalgia della mamma e dei fratelli cominci a farsi sentire.

Arrivate preparati. E’ importante dotarsi dell’attrezzatura giusta per accogliere il cucciolo. Due ciotole di acciaio per acqua e pappa, sono resistenti e a differenza di quelle di plastica non sono intaccate dai dentini curiosi dei cuccioli. Una pettorina a H, un modello semplice che lascia libera l’articolazione della spalla. Dovrete prepararvi a comprarne due nella vita del vostro cane i perche’ il Golden raggiunge una bella taglia e una sola non potra’ seguire la sua crescita. Infine l’investimento piu’ importante: un kennel, o gabbia, di buone dimensioni in cui lascerete il cucciolo quando dovra’ dormire, quando non potrete prestargli attenzione, quando uscite. Attenzione: molti considerano la gabbia un’aberrazione, ma non e’ cosi’ se la usiamo nel modo corretto. Io ne tengo una in salotto, aperta e i cani che vogliono riposare senza essere disturbati ci si infilano, la porta rimane aperta ma il segnale e’ chiaro a tutti: NON DISTURBARE. La gabbia e’ uno strumento prezioso. Vediamo perche’. I cuccioli sono molto curiosi, ma non sanno stare lontani dai pericoli di cui le nostre case sono piene: detersivi, prese della corrente, cavi dell’elettricita’. Non sanno distinguere fra le scarpe di Gucci dalle pantofole del mercato. Hanno bisogno di un luogo sicuro in cui potersi rifugiare, soprattutto se ci sono bambini in casa. Nel luogo in cui riposano e stanno al sicuro, i cani non sporcano, nemmeno se sono piccoli – ammesso che si abbia l’ovvia cura di portarli fuori a sporcare. Quindi la gabbia e’ un ottimo strumento per insegnare ai cuccioli a non sporcare in casa. Non ne esiste uno migliore. Naturalmente il cucciolo va lasciato in gabbia per periodi brevi, al principio pochi minuti e mai per piu’ di un’ora. Ricordate che un cucciolo ha bisogno di molte attenzioni, non si puo’ prenderlo e lasciarlo da solo per otto o dieci ore di fila.

L’arrivo a casa. Lasciate che il cucciolo esplori la nuova casa, osservandolo e facendo attenzione ai pericoli. Avrete stabilito dove deve sporcare, che sia in giardino o in un angolo della casa su una traversina nel caso viviate in appartamento, portatecelo spesso e quando fa pipi’, lodatelo e dategli un piccolo premio. I premietti in cibo migliori sono i wurstel (pollo o suino) tagliati a pezzetti piccolissimi, meta’ unghia del mignolo. Non usate premietti industriali, gli ingredienti sono di qualita’ infima e fanno male al cane.

La prima notte. Non confinatelo a dormire in un’altra stanza, solo, portate la sua gabbia nella vostra camera, in modo che senta la vostra presenza. Al mattino alzatevi presto, prendetelo in braccio e depositatelo nel luogo dove volete che sporchi. Tenete presente che un cucciolo di due mesi sporca spesso, ogni volta che mangia e quando ha finito di giocare. Con un po’ di impegno nelle prime due settimane, in breve il cucciolo capira’ e sporchera’ sempre meno di frequente nei luoghi sbagliati.

Siate coerenti. Non permettetegli di masticare una pantofola e poi vi arrabbiate e lo sgridate se vi mangia una scarpa, perche’ lui non conosce la differenza. Quando fa qualcosa che non dovrebbe, distraetelo  dall’oggetto proibito, e attiratelo verso un’attivita’ che gli e’ consentita. Modulate la voce, i cani sono molto sensibili ai cambiamenti nel nostro tono di voce, non e’ necessario urlare, basta parlare con fermezza.

Non scrollatelo e non picchiatelo MAI. State costruendo un rapporto di amicizia e complicita’, scordate le sciocchezze sulla dominanza e sui lupi. Nei branchi di lupi le gerarchie non vengono stabilite con la forza, ma si basano sulle capacita’ e sulle caratteristiche del singolo. In sostanza il maschio  e la femmina Alfa non si impongono con la forza, ma sono coloro che hanno le capacita’ e le qualita’ riconosciute da tutti come essenziali per guidare il branco. Sappiate che il cane non fa mai i dispetti, non fa le cose apposta (quelle sono le scimmie, da cui noi umani discendiamo), perche’ non ne e’ capace. Il cane sbaglia e si accorge subito dal nostro linguaggio del corpo che qualcosa non va, percio’ a noi sembra che sia consapevole di quello che ha fatto. Se sbaglia, fate in modo che non si trovi piu’ nella stessa situazione, prevedete i suoi comportamenti e chiedetevi sempre il perche’ di un comportamento non corretto. Se non riuscite da soli, chiedete l’aiuto di un educatore cinofilo. Ricordate che tutto quello che fate nel primo anno di vita del vostro cane, e’ un investimento che si ripaghera’ da solo per molti anni a venire.

 

 

 

 

 

 

 

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